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Aggredirono troupe impedendo diretta Lampedusa Tg1, una condanna

Al lampedusano è stato revocato il beneficio della sospensione condizionale della pena

Il giudice Michele Dubini, della prima sezione penale del tribunale di Agrigento, ha condannato Domenico De Battista, il lampedusano trentenne ritenuto responsabile, assieme ad altre 10 persone rimaste ignote, dell’aggressione – avvenuta il 4 luglio del 2023 – all’inviato del Tg1, Lorenzo Santorelli, e ai componenti della troupe. De Battista è stato condannato a 7 mesi di reclusione (il pm ne aveva chiesti 6), oltre al risarcimento dei danni subiti da Santorelli, dalla Rai-Radiotelevisione italiana e dall’Usigrai, tutti costituitisi parte civile. Giornalista e operatori furono aggrediti mentre si accingevano a un collegamento in diretta per documentare la visita a Lampedusa del ministro dell’interno Matteo Piantedosi e della commissaria europea per gli Affari interni Ylva Johansson. All’imputato era stato contestato “d’aver impedito con violenza il collegamento giornalistico in diretta con il Tg1 delle 20 dal molo Favaloro, quindi anche il reato di interruzione di pubblico servizio”.

Al lampedusano è stato revocato il beneficio della sospensione condizionale della pena.


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