I dati del Rapporto Bes dell’Istat, relativi agli indicatori di benessere equo e sostenibile, sono impietosi. La speranza di vita alla nascita, cioè il numero medio di anni che un bambino che nasce in un certo anno di calendario può aspettarsi di vivere, continua a scendere nelle nostre zone.
Chi nasce nel 2022 da noi, infatti, ha una speranza di vita alla nascita di 80,9 anni, inferiore rispetto ad una media nazionale di 82,4 e agli 83,7 del Trentino, agli 83,2 del Veneto e agli 83,1 di Lombardia, Toscana ed Umbria.
“I divari si stanno purtroppo allargando – commenta Salvo Sorbello, presidente provinciale a Siracusa del Forum Associazioni Familiari – nel Nord del Paese c’è stato un generale recupero dell’aspettativa di vita dopo il ciclone covid, sia per gli uomini sia per le donne. A questo dato si contrappone l’ulteriore decremento della speranza di vita alla nascita nel Mezzogiorno, ed in Sicilia in particolare, per entrambi i generi; aumentano così le diseguaglianze, le differenze geografiche tra Nord e Sud del Paese.
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