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Falsi certificati di revisione, 16 indagati ad Agrigento

Sotto inchiesta titolari di autorivendite e officine oltre a intermediari per la vendita, collaboratori delle società e prestanome

Auto vendute con un chilometraggio ‘taroccato’, ovvero scalato per avere un valore di mercato superiore, e falsi certificati di revisione: la procura di Agrigento chiude l’inchiesta e si appresta a mandare a processo sedici indagati, alcuni dei quali sono stati raggiunti da una misura cautelare la scorsa estate. Le accuse contestate sono di associazione a delinquere, falso, truffa, trasferimento fraudolento di valori, frode nell’esercizio del commercio e autoriciclaggio.

Sotto inchiesta titolari di autorivendite e officine oltre a intermediari per la vendita, collaboratori delle società e prestanome. Quattro le società al centro dell’inchiesta. Le autovetture, a insaputa degli acquirenti, venivano “ringiovanite” scalando il chilometraggio anche di centinaia di migliaia di chilometri, sottoposte e false revisioni e vendute a un prezzo superiore.


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