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Uomo morto dopo una lite, accusa derubricata in rissa aggravata

I fratelli avrebbero risposto alle aggressioni subite

Il Gip del tribunale di Palermo Marco Petrigni ha riqualificato l’accusa mossa a Leonardo e Antonino Failla, i fratelli accusati di aver provocato la morte del fruttivendolo Gioacchino Vaccaro, in rissa aggravata, derubricandola da omicidio preterintenzionale. E’ la ragione per cui i due indagati sono stati scarcerati e sono andati ai domiciliari.

Il giudice ha ritenuto che i fatti di Partinico (Palermo), avvenuti domenica pomeriggio nella zona di largo Avellone, fossero diversi da come erano finora stati raccontati: in sostanza un video dimostrerebbe che a cominciare la zuffa per ragioni legate alla circolazione stradale, in cui poi Vaccaro ha avuto la peggio, sarebbero stati la moglie e il figlio diciassettenne della vittima, andata poi a dare loro manforte. I fratelli avrebbero risposto alle aggressioni subite e comunque Vaccaro non aveva addosso segni di percosse e botte: nel presentarsi ai medici aveva detto di essere caduto. Nel corso della serata le sue condizioni erano peggiorate e alle otto di sera era morto.


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